Bitcoin e criptovalute, la rivoluzione che cambierà il mondo?

Sono anni ormai che le banche centrali hanno messo in moto le rotative, innondando il mondo di liquidità. In pratica per coprire le gravissime carenze di politiche economiche dei governi (impegnati più che altro a comprare consenso facile) le banche centrali hanno espanso all’inverosimile la base monetaria. Se ad un primo esame può sembrare positivo (ai politici piace sempre molto), in effetti è qualcosa di enormemente negativo. Perché? Semplicemente perché il denaro così vale meno. Giorno dopo giorno, in pratica, i tuoi risparmi valgono di meno perché le banche centrali stanno stampando denaro. E se per motivi contingenti (leggi crisi economica) fino ad oggi non si è verificato alcun fenomeno inflattivo, siamo sicuri che appena la crisi smetterà di mordere si scatenerà un’iperinflazione da far tremare i polsi.

Che cosa può fare il cittadino comune per difendersi da queste politiche scellerate? Primo, potrebbe ricordarsene quando va a votare. Purtroppo però la maggior parte degli elettori pensa a vivere con i soldi degli altri piuttosto che a difendere il suo lavoro e il suo patrimonio (lo Stato moderno ha abituato i cittadini a vivere da parassiti, solo autonomi e imprenditori pensano con la propria testa e sono una piccola minoranza).

Ma allora che può fare chi vuole difendersi? Potrebbe acquistare oro fisico (non strumenti finanziari derivati) e conservarlo in paesi con certezza di diritto e rispetto per le libertà fondamentali degli individui (cioè in Svizzera). Tuttavia l’oro fisico è perfetto per preservare il patrimonio ma non è molto comodo per fare transazioni soprattutto online (anche se l’idea di tornare alle care vecchie monete d’oro non sarebbe completamente sbagliata).

E allora che cosa si può fare?

Si possono adottare le criptovalute. Si tratta di valute non controllate da banche centrale ma gestite con un sistema distribuito che impedisce a chiunque di prenderne il controllo. La più famosa delle criptovalute è il bitcoin che ha raggiunto gli onori della cronaca, in questi anni, per il grande numero di persone che hanno cominciato a fare trading di bitcoin.

Il bitcoin ha diversi vantaggi. Per prima cosa non è soggetto al controllo di una banca centrale e quindi agli appetiti dei politici. Vista che la produzione di bitcoin è sempre più difficile, in pratica si tratta di una moneta intrinsecamente in deflazione. Questo significa che il denaro convertito in bitcoin acquista valore per il solo fatto di esistere. Un vantaggio immenso. In secondo luogo, i bitcoin sono facilissimi da usare: basta un click di fatto per effettuare un pagamento. E questi pagamenti, per dire, sono anche nascosti ai rapaci occhi degli stati, sempre più avidamente interessati a estorcere denaro ai cittadini (ormai ridotti a sudditi) tramite le tasse.

Con i bitcoin, quindi, è possibile preservare il proprio patrimonio e allo stesso tempo avere un mezzo di pagamento discreto, sicuro e poco controllabile dai governi.

Ma i bitcoin sono molto volatili, direbbe qualcuno. E’ vero, c’è un elevato livello di volatitiità con quotazioni che cambiano continuamente. Questo non è un problema, anzi può essere un’occasione per fare facili e immediati guadagni (cosa di cui parleremo con il prossimo post). Chi vuole utilizzare il bitcoin come moneta di scambio o per la semplice tesaurizzazione si deve semplicemente dimenticare del fatto che le quotazioni cambiano di giorno in giorno o di minuto in minuto.

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