Investire in oro oggi: crollano in borsa le quotazioni del biondo metallo

Il biondo metallo è da sempre uno dei più interessanti, solidi e redditizi strumenti finanziari disponibili per i piccoli investitori che cerchino investimenti sicuri e versatili. Molti tra i più importanti portali di informazione sul mondo degli investimenti come migliori-investimenti.com, Investing e Mercati24 possiedono sezioni unicamente relative all’oro e ai beni rifugio, il cui mercato rimane uno dei più vivaci e liquidi al mondo. Tuttavia anche per un asset tanto affidabile esistono variabili di mercato in grado di inficiare anche i trend in apparenza più robusti: a prova di quanto detto negli scorsi giorni l’intero mercato aurifero mondiale è stato protagonista di una brutto crollo in seguito a un’enorme ordine di vendite che ha fatto crollare le quotazioni dell’oro in poche ore da 1,255 a 1,236 dollari l’oncia, un dato che rispecchia i miseri minimi toccati a metà dello scorso maggio.

A molti potrà sembrare quasi assurdo che da un solo movimento di mercato possa essere scaturita una tale influenza sul trend del comparto aurifero, ma in questo caso si trarra davvero di una manovra quasi senza precedenti, tanto che ha fatto nelle prime ore pensare a un banale errore: nel giro di soli 60 secondi infatti sono state messe sul mercato ben 1,8 milioni di once del più puro dei metalli, pari a circa 51 tonnellate di oro puro. Per dare un’idea ai lettori si tratta di più oro di quanto ne possegga l’intera Grecia, un patrimonio dorato che si aggira come valore intorno ai 2,2 miliardi di dollari. Forniti questi numeri appare più comprensibile il dato fornito in introduzione, ma rimane lo stupore per questa operazione ancora incomprensibile per la maggior parte degli analisti. Per molti anzi si potrebbe davvero trattare di un banale quanto per nulla irrilevante errore: un tasto sbagliato sulla tastiera, un momento di disattenzione, magari il trader in questione non ricordava che sul Comex di New York l’unità di misura dei contratti futures si basa appunto su lotti da 100 once ciascuno, e ha venduto 100 volte tanto quello che facilmente era suo interesse fare. Il motivo insomma non è ancora chiaro, ma gli effetti si sono purtroppo e immediatamente sentiti sui mercati europei e nelle storiche piazze d’affari del Vecchio Continente.

Detto questo anche tra le conseguenze si può trovare un aspetto degno di curiosità, che ha stupito analisti e investitori i quali non hanno esitato a definirlo misterioso: quanto è accaduto infatti rimane senza spiegazione ma ormai è accertato, passato, ma perlomeno si pensava di poter prevedere l’andamento del trend generale. Invece, e contrariamente a quanto solitamente capita nel mercato dell’oro in seguito a un rapido crollo come quello a cui si è assistito in questi giorni, questa volta il crash è rientrato solo parzialmente all’interno della stessa sessione di mercato: le quotazioni reali infatti non sono più riuscite a risalire sopra quota 1,250 dollari, rimanendo anzi fissi intorno agli 1,240 dollari all’oncia. Vero è che da tempo il biondo metallo aveva intrapreso una strada ribassista, complice la convinzione che la Fed intende seriamente proseguire la politica di stretta monetaria, ma d’altro canto negli ultimi giorni non sono arrivate neanche grandi notizie o novità che lasciassero intendere un tale movimento sui mercati. Inoltre anche il mercato dell’argento ha visto negli ultimi tempi vendite eccessive e anomale che hanno fatto sorgere diversi dubbi, ma che ancora non hanno rivelato alcuna vera risposta.

Nel comparto aurifero continua a dominare dunque un clima di incertezza, mentre trader, analisti, banche e investitori cercano di capire come muoversi nei prossimi giorni
: all’investitore e risparmiatore consigliamo pertanto estrema prudenza nel caso volesse investire in oro oggi o in generale nei beni rifugio. Piuttosto è consigliabile informarsi sulle ultime notizie e tendenze prima di effettuare operazioni di mercato, e per farlo potete sempre visitare l’ormai affermato portale sul mondo della finanza migliori-investimenti.com, dove è possibile trovare ogni settimana guide sui migliori investimenti del momento e le ultime notizie sui mercati finanziari.

Cash formula: tutta la verità

Pensare di poter diventare ricchi, in poco tempo, senza saper fare nulla e senza fare nulla è un sogno oppure un incubo? E’ un sogno oppure potrebbe diventare una realtà? Molti tra coloro che non sanno fanno niente e che non vogliono fare niente per migliorarsi ritengono che sia realtà. E cascano facilmente nelle truffe come Cash Formula.

Che cos’è Cash Formula? Una specie di truffa, molto ben congeniata, che promette guadagni facili a tutti coloro che si iscrivono al sistema. In teoria si tratta di un software in grado di operare automaticamente sui mercati finanziari per generare profitti per tutti gli iscritti. Ovviamente è solo uno specchietto per le allodole: chi affida il proprio denaro a Cash Formula non lo rivede più. I creatori di Cash Formula intascano il denaro e spariscono, quando va bene.

Quando invece vogliono fare le cose in grande, generano dei falsi profitti in modo che il cliente (pollo) pensi che il sistema funziona davvero. A questo punto iniziano a chiamare con insistenza il cliente per convincerlo a fare un deposito ancora maggiore. Ci sono polli che ci cascano veramente di brutto: alcuni investono tutti i loro risparmi, altri arrivano a ipotecare o vendere la casa. Ovviamente una volta ottenuti tutti i soldi del cliente, quelli di Cash Formula spariscono.

Si tratta di una truffa bella e buona che colpisce soprattutto coloro che sono alla facile ricerca di scorciatoie. Persone che vogliono avere successo nella vita ma non vogliono impegnarsi, soffrire e sudare per il successo.

Perché diciamo questo? Perché effettivamente il trading online può generare profitti e parliamo di profitti elevati. Giusto per fare un esempio, uno degli uomini più ricchi del mondo Warren Buffet, è diventato ricco proprio grazie al trading azionario. E questo è solo l’esempio più grande: sono migliaia i trader italiani che hanno raggiunto facilmente il benessere grazie al trading online.

Ma per fare soldi con il trading ci vuole impegno, passione, determinazione. Il trading non è adatto a tutti: perché bisogna stare ore dietro ad un computer, a studiare e provare. E perché soprattutto ci vuole coraggio per fare trading. Il trading può comportare delle perdite e tutti possono perdere quando fanno trading. Ci sono persone che quando perdono anche un solo centesimo iniziano a strillare, urlano che sono state truffate. Queste persone al primo centesimo che perdono vanno sui forum a scrivere che il trading online è una truffa legalizzate. Ebbene, il trading non fa decisamente per loro. Eppure sono il target ideale di truffe come Cash Formula.

Chi è coraggioso, chi è in grado di andare fino in fondo sempre e comunque, invece, capisce che le perdite fanno parte del gioco e ne fa tesoro. Molto spesso infatti la perdita può essere una grande lezione di vita e di trading che potrà evitare perdite maggiori nel futuro.

Che cosa possiamo dedurre da questo discorso? Semplicemente, che il trading online è fatto di lavoro, impegno e soprattutto di coraggio. Non tutti possono fare trading online e chi non ha la stoffa è meglio che ne stia alla larga. Ne abbiamo veramente piene le scatole di novellini che scrivono castronerie sui forum. Allo stesso tempo, possiamo affermare che i soldi facili non esistono da nessuna parte e che sistemi come Cash Formula non funzionano affatto.

Cash Formula è una truffa vera e propria e nessuno dovrebbe utilizzarla, per nessuna ragione. E’ periocoloso affidare il proprio denaro a Cash Formula (è sicuro che non lo si rivede indietro) ma è altrettanto pericoloso lasciare i propri dati personali: si rischia di essere bersagliati di telefonate, si rischia che i dati vengono rivenduti o che, in alcuni casi, venga richiesto un pagamento. Ad alcuni utenti che si erano iscritti e che, avendo fiutato la truffa, non avevano effettuato alcun deposito, è stato richiesto un pagamento di 300 euro per aver utilizzato il software Cash Formula.

Perché Cash Formula, secondo i suoi creatori, è un software per fare trading automatico che viene offerto in uso gratuito a chi fa un deposito (deposito che poi ovviamente si volatilizza). Ma chi non deposita deve pagare. In fondo è una bella lezione per coloro che hanno creduto alle chiacchiere e alla pubblicità ingannevole di Cash Formula: adesso devono pagare per la loro dabbenaggine. Gli è andata bene perché ci sono persone che ci hanno rimesso la casa…

Che cosa resta dell’Expo?

L’Expo ha riscosso un grandissimo successo, Milano è stata al centro del mondo, ma dobbiamo fare in modo che l’Italia non venga dimenticata quando tutto questo sarà finito.
Gianfelice Rocca, il presidente di Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza, ha definito la città di Milano “città Steam” dove convergono scienza, tecnologia, arte manufacturing.

Nell’assemblea di oggi ha voluto festeggiare la fusione tra Assolombarda e Confindustria Monza e Brianza
, la piu’ antica associazione industriale italiana. “Insieme rappresentiamo il 54% del valore aggiunto della Lombardia e il 12% di quello italiano. Soprattutto con la nostra fusione si rafforza la rappresentanza della grande tradizione manifatturiera e artigiana di questa grande area metropolitana”.
In un incontro a Expo, seguito da ben quattro ministri (Padoan, Martina, Giannini e Poletti) e dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha provato a coinvolgere la politica per consentire alle imprese italiane di competere ad armi pari con i concorrenti.

«Dobbiamo fare l’impossibile perché il successo di Expo diventi un successo permanente perché nel mondo saremo giudicati più per il dopo che non per l’esposizione stessa». È questo il messaggio che Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza., ha rivolto ai partecipanti dell’assemblea annuale che si è tenuta all’esposizione universale di Rho Fiera alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro dell’economia Pier Carlo Padoan e del governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni.

Nei primi mesi del 2015 si è registrato un saldo attivo delle nuove imprese nate su quelle cessate e una ripresa dell’occupazione con 4milioni e 250mila occupati. Questi dati fanno ben sperare per una ripresa economica della regione Lombardia.

Il presidente di Assolombarda ha spiegato la rivisitazione dell’acronimo Steam che definirà la rinascita di Milano. «I vincitori del futuro saranno quelli dominanti nelle aree Steam, cioè Science Technology Engineering Art and Mathematics. Noi abbiamo creato un diverso acronimo Steam (vapore) che vuole sottolineare il grande potenziale in un’area come questa della collaborazione fra la esse di scienza e la ti di tecnologia con la a di arte, ovvero creatività, design, moda, artigianato e la emme di manufacturing». È questa l’evoluzione coerente che Rocca vede per la città e il territorio perché lungo questo asse si può generare un maggior valore aggiunto fra i 17 e 24 miliardi di euro, con forti impatti positivi sul lavoro e sulle imprese.

“Noi – spiega – lavoreremo per catalizzare questa domanda, ma ora occorre uno sforzo congiunto di Regione, Comune e Governo, un dialogo trasparente per definire una governance, un management e un business plan con un preciso cronoprogramma. Perché a dispetto dei problemi, dei limiti, della tanta strada ancora da compiere, Milano – conclude Rocca – è comunque il luogo “where to be”.
Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria, ha parlato della straordinaria esperienza di Expo a Milano, che ha dato maggiore carica e consapevolezza di quanto gli italiani valgano nell’intraprendere iniziative imprenditoriali. E’ questa la vera eredità: la certezza di potercela fare e di rimettersi sempre in gioco.

«L’Italia è un posto fantastico per lavorare e investire – ha concluso il ministro Padoan – in un quadro internazionale di chiaroscuro. Riforme strutturali, taglio delle tasse per le imprese e più reddito per le famiglie innescano un circolo virtuoso di fiducia che è il singolo fattore più importante».

Manovra economica: luci e ombre

Qualunque manova che può apparire positiva, si trasforma in nuove tasse per i poveri. L’Italia è una nazione con sempre maggiori disuguaglianze fra i cittadini e i poveri divengono sempre più poveri. Gli italiani hanno sempre più sfiducia nei confronti di questo Governo che ogni giorno ne inventa una nuova.

Il Governo ha presentato il ddl S2111 (stabilità 2016), per continuare nella distruzione dell’economia italiana.
I tagli sull’acquisto di beni e servizi della Pubblica Amministrazione, fanno aumentare i disoccupati, ora arrivati a sei milioni. Anche le continue modifiche alle stesse leggi sono un metodo sicuro. Lo sa bene la filiera del taglio Napolitano/ Berlusconi/ Monti/ Letta/ Renzi/ Pd/ Mattarella. Gli italiani non ne possono più.

Tutti i trattamenti di favore concessi a chi lavora, si tramutano in maggiori oneri che devono affrontare coloro che non hanno neanche un lavoro e le odiose clausole di salvaguardia dell’articolo 3. Le agevolazioni fiscali e gli sgravi contributivi sono un’erogazione di denaro pubblico, sono mance per accattivarsi i voti nelle elezioni, sono insomma potenti mezzi di corruzione provenienti dal Governo. Le imposte sul risparmio privato già aumentate al 26% garantiscono la distruzione della fiducia. Gli italiani ce la mettono tutta per fare quadrare il bilancio, ma ci sono sempre delle novità che non fanno che aumentare la loro sfiducia nei confronti dello Stato.

La finanza, invece, è la linfa che crea i posti di lavoro. Gli imprenditori e i professionisti, che producono il reddito, sono l’unica fonte di risorse per lo Stato. Essi devono essere sollevati da tutte le punizioni, volute dal potere del governo, origine di ricatti, omertà e corruzioni. E’ sufficiente un solo provvedimento liberatorio con questo contenuto.

I pubblici amministratori non possono ricoprire la stessa carica per più di 2 mandati.
Per tutte le cariche politiche nazionali, regionali e amministrative, il sistema elettorale è proporzionale.
I sindaci e i presidenti di enti e amministrazioni pubbliche, sono scelti dai consigli.
I dipendenti pubblici sono assunti solo con contratto di lavoro a termine.
Sono ammessi i pagamenti in contanti per qualsiasi cifra.

Nell’unico contratto di lavoro i singoli scelgono liberamente le clausole.
Sono abrogate le leggi che: Infliggono sanzioni amministrative e penali nelle materie: fiscale, ambientale, di sicurezza e della concorrenza, limitano la libertà di costruire infrastrutture, concedono agevolazioni alle imprese, alle professioni, alle persone fisiche e agli enti, a carico dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei Comuni e di qualunque altro Ente, siano esse di carattere tributario, previdenziale o contributivo.
Alle persone fisiche, di cittadinanza italiana, è riconosciuto il diritto alla disponibilità di un minimo vitale, sulla base della dichiarazione dei redditi.

In tutte le società, la responsabilità dei soci è limitata.
Non sono imponibili le perdite e gli utili ottenuti con titoli trattati in borsa.
I rifiuti devono essere smaltiti tramite inceneritori.
Nelle cooperative i consiglieri non possono ricoprire la carica per più di un mandato.
Le cooperative che controllano una società di capitali, si trasformano in SPA.

Perché i mercati finanziari stanno crollando?

Questo lunedì appena passato è stata la riprova che ci troviamo in un turbinio di fattori. Lo avevamo detto che l’ultima settimana di Agosto sarebbe stata molto più volatile anche del terremoto che ci fu sui mercati finanziari durante la svalutazione dello Yen, ma mai ce lo saremmo aspettato di vedere cross come USD/JPY fare 5-600 pips in un minuto, e 1000 in 2 giorni. Sono dei valori che vanno al di là del normale trading, e nemmeno i traders più navigati avevano visto delle manovre del genere sui mercati.

Resta il fatto che se avete seguito i nostri consigli settimana per settimana, non siete di sicuro stati colti di sorpresa. Molti sono stati però colti di sorpresa, ed è necessario fare quindi un punto della situazione, risolvendo tutti i punti interrogativi di questa crisi grandissima.

L’IFO Business Climate
è ormai alle porte, e sarà un indicatore importantissimo per determinare se assisteremo o meno ad una caduta ancora più profonda da parte della Cina, che sta attraversando la più grande crisi di tutta la sua storia.

Ecco quindi, le cause del crollo in corso dei mercati azionari.

Azionario Cinese

La negatività nei mercati Cinesi ha portato il più grande movimento ribassista mai visto in Cina. Soltanto nelle ultime 6 giornate, l’azionari oCinese è crollato del 20%, alimentando il panico e la volatilità. Le azioni in Europa e nel Nord America ne hanno risentito, con lo S&P500 che è caduto del 15% dai suoi recenti picchi di Luglio. Il Dollaro è stato messo sotto pressione e i traders vedono sempre più l’innalzamento dei tassi come un miraggio.

Federal Reserve

A proposito di innalzamento tassi, anche questo è un fattore principale che sta decretando il crollo dei mercati. Le chance si sono infatti ridotte al 10%. Basta vedere come stanno andando i bond decennali per capire che ormai non ci sarà nessun innalzamento dei tassi:

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Grecia e Germania

Ormai ci siamo messi alle spalle il Grexit, ma Tsipras e il suo tentativo di vincere nuovamente le elezioni per aumentare il suo potere è una minaccia secondo i più. Molti investitori sono preoccupati del fatto che in caso di vittoria potrebbe esserci una nuova spaccatura con l’eurozona.

La crisi Cinese sta dando molti problemi all’economia tedesca, e molto probabilmente presto le nazioni europee andranno da Draghi per richiedere supporto all’economia.

Valute forex e Metalli misti a fronte del Referendum Greco

del mercato Statunitense, dovuto alle celebrazioni del 4 Luglio. I big boys sono stati alla finestra, a guardare gli sviluppi del trading, dato che il 5 Luglio ci sarà il referendum Greco, per far decidere al popolo se rimanere o meno nell’Eurozona.

Forte incertezza per il voto

L’incertezza è tantissima e questo sta pesando enormemente sulle sorti degli investitori, che sono ancora molto incerti su dove e quando investire.

Secondo un report del Down Jones, un accordo verrà raggiunto nelle prossime 48 ore dal referendum. Se dovesse vincere il “no”, Alexis Tsipras sarà già a Bruxelles per firmare l’accordo.

EUR/USD

Un no potrebbe inoltre permettere alla coppia EUR/USD di salire, in quanto è andata al ribasso da diverso tempo durante la settimana, o perlomeno, il ribasso potrebbe essere minore di quanto ci si aspetti (in caso di “No”). Questo potrebbe portare anche ad un eccesso di compratori per quanto concerne la coppia Sterlina/Dollaro. Dato che il Dollaro Statunitense probabilmente si muoverà al ribasso durante il voto, il Comex Gold di Agosto troverà un supporto considerevole, portando ad un rally di non poco conto, per coprire le numerose short.

Futures Greggio

I Futures invece del Greggio di Agosto, sono stati molto sotto pressione, finendo la settimana con un leggero ribasso, che però comunque non preoccupa moltissimo gli investitori.

Questo è dovuto al fatto che ci sono state segnalazioni di aumento della produzione statunitense e la forte possibilità che un accordo nucleare sarà fatto con l’Iran.

Un aumento della produzione ha portato ad un aumento a sorpresa delle scorte degli Stati Uniti. Per l’ottava settimana consecutiva la striscia di prelievi di magazzino si è conclusa la scorsa settimana quando la US Energy Information Administration ha affermato che l’offerta è aumentata di 2,4 milioni di barili contro una stima di -1,9 milioni di barili.

Gli investitori temono inoltre che la revoca delle sanzioni contro l’Iran permetterà alla nazione di attrarre ulteriori investimenti stranieri. Il nuovo denaro sarà utilizzato per aggiornare le attrezzature per l’estrazione di petrolio iraniano. Quasi immediatamente, l’Iran sarà in grado di mettere 1 milione di barili di greggio al giorno sul mercato. Ciò potrebbe raddoppiare entro sei mesi, contribuendo alla sovrabbondanza della fornitura globale.

Il Gap del Weekend

Intanto i rumours circa il GAP con il quale si aprirà la coppia EUR/USD, sono già molti. Se il sì dovesse vincere, l’euro dovrebbe andare verso l’alto. E se il no dovesse prevalere, vedremo un gap al ribasso. Resta il fatto che tradare in queste condizioni non è la cosa più saggia da fare.

La Grecia ha appena chiesto un nuovo piano di salvataggio di 2 anni. Ecco di cosa si tratta

tsiprasIl Primo Ministro Greco Alexis Tsipras ha richiesto un programma di salvataggio di 2 anni al Meccanismo di Stabilità Europeo, ecco esattamente che cosa è uscito fuori dalla penna di Alexis Tsipras, che pare abbia avuto un netto ripensamento dalle decisioni prese soltanto qualche giorno fa.

Siete al corrente che la Repubblica sta avendo numerosi problemi finanziari dalla seconda metà del 2015 e per tutto il 2016 dato che:

– Non ci sono stati dal Luglio 2014 dal secondo programma.
– La Repubblica non ha accesso ai finanziamenti di mercato dell’ESM
– Il programma si conclude il 30 Giugno 2015 e la nostra richiesta per un’estensione non è stata accettata
– L’ELA (Assistenza di Emergenza per la Liquidità) non è stata estesa dalla Banca Centrale Europea, e quindi i controlli di capitale del Sistema Finanziario Greco sono necessari per mantenere la stabilità finanziaria per l’Eurozona.

Date le menzionate condizioni, e dato che oggi, 30 Giugno 2015, è la scadenza fissata dall’Eurogruppo il 20 Febbraio 2015, la Grecia chiede un suppoto finanziario dall’ESM sotto la forma di un prestito di 2 anni in quanto tutte le condizioni presenti nell’Articolo 13 del Trattato dell’ESM e nell’Articolo 2 nelle Linee Guida sono soddisfatti.

Il prestito verrà utilizzato semplicemente per pagare i debiti obbligatori interni ed esterni della Grecia.

Potete trovare il resto del comunicato a questo indirizzo: http://g8fip1kplyr33r3krz5b97d1.wpengine.netdna-cdn.com/wp-content/uploads/2015/06/PDF-tsipras.pdf

Il comunicato è firmato da Alexis Tsipras, nessuna firma del Ministro delle Finanze Varoufakis.

Tsipras sta quindi cercando (sperando) di ristrutturare il suo debito per cercare di evitare a tutti i costi un default.

Il Presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem ha detto in un tweet che l’Europgruppo terrà una conferenza straordinaria mercoledì alla 7 p.m per considerare la richiesta.

E’ già partito lo sfottò per il documento

Intanto su internet, su Twitter in particolare, sono molti gli utenti che stanno prendendo in giro la fantasiosa formattazione del comunicato. Infatti, sembra ci sia stato qualche problemino di conversione da Word a PDF, in quanto i caratteri risultano molto distorti e a tratti illeggibili.